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Partendo dal settore agricolo, gli alimenti biologici possono essere definiti tali, se derivanti da colture non trattate con pesticidi convenzionali, fertilizzanti chimici o fanghi di depurazione. Sono, inoltre, cibi biologici, quelli trattati senza conservanti chimici e senza il ricorso alle biotecnologie (ormoni della crescita, antibiotici, irradiazione). Ma quali sono i vantaggi dell'alimentazione Biologica? Scopriamolo nei prossimi paragrafi.

La definizione di alimentazione Biologica

Per quanto concerne l'allevamento, allevare animali in modo biologico, significa prevedere per gli stessi, un piano dietetico a base di cibi biologici ed escludere l'impiego di antibiotici e ormoni della crescita. Secondo le normative vigenti nella stragrande maggioranza dei Paesi, gli alimenti biologici non devono e non possono essere geneticamente modificati.

 

Alimentazione Biologica: le certificazioni

Per poter essere definiti biologici, gli alimenti devono essere provvisti di certificazione, devono essere prodotti secondo dei precisi standard, devono essere regolamentati dal punto di vista giuridico e devono, inoltre, essere soggetti a numerosi test per conservare la certificazione. Certificare un prodotto come biologico implica, per l'azienda che lo coltiva o lo produce, anche il versamento di una tassa. Per essere certi di consumare un alimento biologico, è opportuno verificarne i marchi di certificazione quali BIOSBioAgriCert e L'AIAB. In altri Paesi del mondo possiamo trovare le seguenti certificazioni: l'USDA Organic Seal per gli Stati Uniti, NASAA Organic Standardsper l'Australia, JAS Standards per il Giappone.

Storia ed evoluzione del mercato Biologico

Se ci riferiamo all'agricoltura in particolare, storicamente, gli alimenti biologici prodotti da piccole aziende a gestione familiare o provenienti da mercati comunitari, sono sempre stati alla portata di tutti. L'agricoltura biologica fa il suo ingresso in Europa e nel nostro Paese negli anni 50 del Novecento, dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Ad introdurre la nuova tipologia di coltivazione, furono Albert Howard (che in India aveva fondato una scuola di coltivazione biologica) e Rudolf Steiner. Da allora le colture biologiche e il conseguente nuovo indirizzo alimentare, hanno conosciuto una crescita inarrestabile.

Se, inizialmente, il regno del biologico si limitava esclusivamente a frutta e verdura, in tempi recenti la popolarità dei prodotti bio si è accresciuta a tal punto da coinvolgere altri generi alimentari. Un autentico tripudio di alimenti biologici, che ha finito per investire tutto ciò che quotidianamente consumiamo: carne, salumi, caffè, gelati e surgelati, e così via. Al successo dei prodotti biologici, hanno sicuramente contribuito aziende e distributori come La Wal-Mart, Coop e Conad, che hanno reso possibile la loro immissione sul mercato dei prodotti tradizionali, cambiando, allo stesso tempo, il modo i cui i cibi biologici vengono prodotti e percepiti.

I vantaggi dell'alimentazione Biologica

Se è vero che siamo ciò che mangiamo, come affermato dal filosofo Ludwig Feuerbach, optare per un'alimentazione bio, significa compiere una scelta a favore del nostro benessere e della nostra qualità di vita. Perché privilegiare una dieta biologica? La dieta biologica, in sostanza, stimola l'attività di drenaggio dei tessuti e degli organi del nostro corpo, che diventano così capaci di eliminare le tossine accumulate. Vi sono una serie di vantaggi, legati all'assunzione di cibo biologico e tante buone ragioni per decidere di mangiare biologico:

  • il cibo biologico apporta una maggiore quantità di nutrienti, rispetto ad altri tipi di alimenti (vitamina C, minerali e antiossidanti, calcio, ferro, magnesio, cromo);
  • è privo di neurotossine che arrecano danno al cervello e alle cellule nervose;

  • favorisce la corretta crescita del corpo e del cervello dei bambini, grazie all'assenza di tracce di pesticidi; 

  • comprando cibo biologico, si sostiene la terra e si aiuta ad arginare l'inquinamento dell'acqua potabile. I danni ambientali, infatti, si riducono con il mancato impiego di pesticidi, fertilizzanti chimici, erbicidi, fungicidi;

  • comprare cibo biologico prodotto da piccole aziende, significa sostenere le famiglie di agricoltori indipendenti;

  • il cibo biologico tutela l'habitat della fauna selvatica, la quale risente negativamente dell'esposizione ai pesticidi;

  • mangiare biologico riduce le probabilità di ammalarsi di cancro. Secondo una stima dell'EPA (Agenzia Statunitense per la Protezione dell'Ambiente), il 90% dei fungicidi, il 60% degli erbicidi e il 30% degli insetticidi, risultano essere cancerogeni;

  • consumare carne biologica significa ridurre il rischio di assumere antibiotici, ormoni e farmaci;

  • il cibo bio ha, generalmente, un sapore più gradevole rispetto a quello non biologico che ha conosciuto l'esposizione ai pesticidi;

  • gli alimenti biologici sono testati e provati. Quelli geneticamente modificati, al contrario, possono essere il risultato di tecniche sperimentali non controllate;

  • il cibo biologico non subisce un processo di maturazione artificiale mediante l'uso di gas;

  • il cibo biologico è dalla parte della biodiversità, a differenza di quello non biologico o geneticamente modificato, i quali si incentrano sulla monocoltura ad elevato rendimento. L'alimentazione bio, in ultima analisi, non rappresenta una mera alternativa alla convenzione. E' una scelta consapevole, per il quotidiano e per il futuro, un vero e proprio stile di vita, la via migliore per raggiungere il benessere psicofisico.