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Caratteristiche del fruttosio

Il fruttosio è uno zucchero semplice chiamato anche "monosaccaride" che si trova nella frutta e nel miele conferendo loro quel sapore dolce che hanno.
A livello intestinale, il fruttosio viene ingerito e assorbito fino ad arrivare al fegato, dove viene poi trasformato sotto forma di "glicogeno" in maniera da poter essere utilizzato dalle cellule. Il suo assorbimento è molto inferiore rispetto a quello del glucosio, per questo motivo il fruttosio prende molto spesso il posto del saccarosio quando si parla di diete, obesità e anche di diabete utilizzandolo però in minime quantità.
Il fruttosio è particolarmente contenuto nella frutta, anche il miele è considerato un alimento naturale con un elevato tasso di fruttosio e nelle verdure come i cetrioli, i pomodori e nel pane.
Le calorie contenute nel fruttosio differiscono da quelle contenute nel glucosio, infatti ilfruttosio ha un potere dolcificante di quasi il 33% in più rispetto al glucosio, ed un innalzamento glicemico molto inferiore rispetto a quello del glucosio e del saccarosio. Il fruttosio può essere considerato un buon conservante in quanto tende ad attirare molta acqua a sè infatti disidratando il cibo rendendolo meno soggetto al presentarsi di muffe, ed è un buon edulcorante in quanto il suo potere dolcificante si manifesta anche in piccole quantità.

Effetti collaterali del fruttosio

Il fruttosio è una particella che può essere consumata solamente dal fegato, che lo trasforma prima in glucosio e poi in glicogeno. Qualora le scorte di glicogeno siano piene, questa particella viene trasformata in trigliceridi. In questo caso se i consumi di fruttosio sono elevati, ciò che avanza diventa grasso con un conseguente innalzamento dei "lipidi nel sangue" e il depositarsi dell'adipe. L'uso spopositato di fruttosio determina una eccessiva produzione di acido urico che si espelle nelle urine, questa molecola considerata tossica tende a ripercuotersi sulla resistenza dell'insulina causando seri problemi nella capacità di abbassare i livelli del zucchero.
Il consumo eccessivo di fruttosio comporta anche la fruttosemia una patologia rara ma molto grave che determina un ritardo nella crescita, vomito, carenza di appetito e un danno epatico. In parole povere con la fruttosemia il fegato non è dotato di quell'apparato cellulare che gli consente di scomporre, trasformare e smaltire il fruttosio.

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ll fruttosio non fa dimagrire

Le calorie che vengono sviluppate con l'utilizzo del fruttosio sono inferiori rispetto a quelle contenute nel glucosio. Inoltre quando le riserve del fegato sono piene, tutto il fruttosio in eccesso viene trasformato in grassi, quindi si consiglia per chi vuole dimagrire di non sostituire lo zucchero con il fruttosio.
Il suo potere dolcificante a "freddo" lo rende un ottimo sostituto in caso di bibite fredde o impasti. Anche se in alcune diete viene consigliato l'impiego del fruttosio, bisogna fare particolarmente attenzione perché un suo consumo eccessivo non fa dimagrire, comporta un aumento dei grassi nel sangue, e causa una resistenza insulinica. Quindi non solo non aiuta a dimagrire ma un uso spropositato causa anche dei seri problemi di obesità per questo motivo la sua assunzione deve avvenire in quantità moderata sennò si rischia di prendere peso in maniera vertiginosa. Solitamente il momento migliore della giornata per assumere del fruttosio è la mattina in quanto non ostacola il dimagrimento, tutto ciò si spiega col fatto che di notte tutte le scorse di glicogeno vengono consumate per soddisfare le varie necessità energetiche e nutrire il cervello. In questo modo al risveglio le scorte di glicogeno saranno così ridotte che l'assunzione di fruttosio andrà nuovamente a ripristinare le scorte energetiche evitando così la sua immissione nel sangue sotto forma di grassi.

Fruttosio si può considerare un alleato per i diabetici?

I diabetici sono tutte quelle persone che non sono capaci di controllare i livelli di zucchero nel proprio corpo. Come accennato precedentemente il fruttosio ha una capacità molto bassa di far innalzare la glicemia rispetto ad altri zuccheri, sempre se consumato in quantità minime sotto forma di frutta. L'uso del fruttosio da parte del diabetico come dolcificante è assolutamente sconsigliato, infatti per questo motivo esistono in commercio degli edulcoranti molto più sicuri.
Quindi per una corretta assunzione di fruttosio è fondamentale evitare tutte le bibite gassate, i prodotti da forno industriali, i succhi di frutta industriali che vengono ricostruiti e spesso esageratamente arricchiti con gli zuccheri.
Se si vuole assumere una dose giornaliera non eccessiva di fruttosio quella normalmente consigliata è di 50 gr al giorno, gli effetti negativi di questo zucchero iniziano a presentarsi quando la dose giornaliera inizia a superare questa soglia indicata.
Infine è possibile dire che anche se il fruttosio abbia delle minime proprietà benefiche, è sempre uno zucchero semplice, e la sua assunzione viene dettata da una dieta perfettamente equilibrata.