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È ormai esplosa l’estate in tutta la sua vigorosità e il sole sta richiamando un po’ tutti quanti al suo cospetto, come il miele fa con le api. Il desiderio di trascorrere delle giornate all’aria aperta con gli affetti più cari sta prendendo il sopravvento e capita sempre più spesso di portare quantomeno il nostro pensiero in villeggiatura: la campagna, il mare e la montagna ci reclamano a gran voce e cominciamo ad organizzarci mentalmente per poter rispondere loro al più presto con la nostra presenza fisica per un bel rifornimento di raggi solari!
Dobbiamo però sempre pensare a fare le cose con equilibrio, perché un’esposizione non controllata al sole può risultare realmente deleteria e dannosa per la nostra pelle, ormai è risaputo. Sono anni che la comunità scientifica e i dermatologi di tutto il mondo ci mettono in guardia da questo punto di vista.

Vediamo nello specifico quello che ci è dato sapere e come poterci comportare al meglio per godere appieno dei giovamenti (che esistono e sono molteplici) offerti da una sana esposizione ai raggi solari e al contempo salvaguardare la nostra salute.

L’ESSENZA DEL SOLE: I RAGGI ULTRAVIOLETTI

 

I principali responsabili delle ripercussioni sul nostro sistema biologico delle radiazioni solari sono gli ormai ben noti raggi ultravioletti (raggi UV), ovvero quelle particolari componenti elettromagnetiche aventi lunghezza d’onda subito inferiore a quella della luce visibile. Infatti l’occhio umano non è capace di rilevarli ma esistono e sono proprio loro gli effettivi portatori sia di benefici che di problematiche al nostro organismo. Gran parte di questi raggi vengono fortunatamente schermati e indeboliti dalla nostra atmosfera ma la quantità che comunque arriva a colpire la superficie terrestre condiziona pesantemente la salute della nostra pelle e, di riflesso, il nostro stato immunologico. È senz’altro vero che essi contribuiscono al rinforzo del nostro sistema cutaneo: i raggi UV stimolano, infatti, la produzione di vitamina D all’interno del nostro corpo e quindi concorrono alla formazione di ossa più sane. Dalla loro azione ne trae benessere sia il sistema nervoso che la pelle stessa, in quanto i raggi solari sono determinanti nella cura di alcune malattie della cute (come la psoriasi).

D’altro canto, però, dobbiamo tener di conto anche del rovescio della medaglia e di tutti gli effetti negativi indotti da una sovraesposizione malsana alle radiazioni.

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I RISCHI CHE CORRIAMO


Cosa avviene, quindi, durante la nostra esposizione al sole? Quali sono le reazioni del nostro corpo ai raggi solari? Facciamo anzitutto una distinzione importante. I raggi ultravioletti sono di due tipi:

- I raggi UVA: essi costituiscono il 95% degli ultravioletti che ci investono e sono presenti tutto l’anno, a qualsiasi latitudine e sono capaci di attraversare sia il vetro che le nuvole non troppo dense. Sono loro i protagonisti attivi del nostro invecchiamento cutaneo e della formazione di forme tumorali maligne. È importante sottolineare che non sono i raggi UVA a provocare le "comuni" scottature ma ricoprono ruolo attivo nel procurare i danni quelli più a lungo termine. La concentrazione di questo tipo di raggi ultravioletti raggiunge i suoi estremi nelle prime ore del mattino e in quelle pomeridiane, e non soltanto in estate; 
- I raggi UVB: sono più "intensi" ma presenti in minore quantità rispetto agli UVA, si concentrano maggiormente nelle ore centrali delle giornate estive e sono i veri responsabili degli eritemi e delle temute "scottature". È la loro presenza, però, che risulta indispensabile per la sintesi della vitamina D. 

In ogni caso, a prescindere dal tipo di radiazione ultravioletta che ci colpisce, abbiamo capito che un’esposizione eccessiva al sole può risultare nociva per la nostra salute, in maniera più o meno grave. È un rischio in cui incorriamo durante l’intero l’anno solare, non soltanto l’estate, ed un’adeguata informazione in merito con l’apporto dei giusti metodi di prevenzione risultano i migliori amici per la tutela della nostra salute e di quella delle persone a cui vogliamo bene.

 

L’IMPORTANZA DELLA CORRETTA PROTEZIONE DAI RAGGI SOLARI ESTIVI


Quindi stiamo capendo perché bisogna proteggere dal "troppo" sole la nostra pelle, i nostri capelli e anche i nostri occhi, non solo in estate ma durante l’intero arco dell’anno. Negli ultimi decenni, è stato dimostrato e confermato sia un aumento dei casi di melanoma (tumore maligno cutaneo) sia una diminuzione dell’età media alla quale lo stesso ha cominciato a insorgere nella popolazione mondiale e tali aumenti sono da imputarsi, in tutta probabilità, ad una scorretta ed eccessiva esposizione al sole. 
Dobbiamo, perciò, riuscire a non farci cogliere impreparati ed usare sempre le giuste precauzioni.
Certo, non dobbiamo privarci di godere dei benefici che il nostro sole ci offre ma è comunque importante attenersi a delle regole e munirsi delle adeguate precauzioni per non incorrere in malattie o problemi anche molto seri.




PREVENIRE È SEMPRE MEGLIO CHE CURARE


Vediamo insieme, quindi, alcune norme di buona condotta da tenere a mente (e il più possibile da divulgare) quando ci predisponiamo ai raggi solari, soprattutto in questo periodo estivo in cui l’uscita all’aria aperta può rivelarsi un evento quotidiano.
Uno dei consigli principali è quello di prendere l’abitudine a guardare, quando diamo un occhio alle previsioni del tempo, anche quale sarà l'indice di radiazione UV previsto durante la nostra uscita. Ricordarsi che quando tale indice supera il valore 6 dovremmo già fortemente "stare all'erta" e superati i valori 8-9 la situazione può diventare realmente seria per la nostra salute e richiede la nostra massima attenzione.

Oltre questo, cosa possiamo fare all’atto pratico?

Le soluzioni più efficaci a contrasto dei raggi ultravioletti sono quelle offerte dalle creme solari protettive e dagli occhiali da sole ma i contributi più solidi (nel vero senso della parola) ed efficaci restano comunque quelli forniti dai tessuti: vestiti, cappelli e ombrelli hanno efficacia massima così come, ovviamente, tutte quelle barriere naturali e artificiali a schermo diretto dei raggi solari.

Dal momento che il modo in cui ci esponiamo al sole è l’unico fattore modificabile tra quelli di rischio tumorale per la nostra pelle (senza considerare il soggettivo fototipo, ovvero la differente concentrazione di melanina presente di base nel corpo di ciascuna persona), risulta evidente che sia necessaria una giusta protezione dai raggi UV, sicuramente per chiunque ma a maggior ragione per i soggetti sensibili di pelle o per i bambini, che sono più vulnerabili degli adulti. La questione della prevenzione e della protezione solare dovrebbe diventare, quindi, sempre più un'abitudine naturale.

Ecco un prontuario generale cui potersi attenere per sottoporsi ad un'intelligente esposizione solare:

- Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata (in linea di massima, dalle 11 alle 16);
- Utilizzare cappelli e occhiali con filtri ultravioletti;
- Usare SEMPRE la protezione (crema o spray) più adatta alla propria pelle;
- Applicare uniformemente la protezione prima dell’esposizione al sole;
- Ricordarsi di rinnovare l’applicazione dopo ogni doccia e dopo ogni bagno in mare o in piscina;
- Fare attenzione anche durante le giornate nuvolose in quanto, ricordiamo, i raggi UVA riescono comunque ad oltrepassare le barriere nuvolose meno spesse;
- I bambini di età inferiore ai 3 anni non dovrebbero MAI essere esposti alla luce diretta del sole;


Con questo nostro articolo, speriamo di aver contribuito ad una sana divulgazione informativa sulla questione della protezione dai raggi solari ed auguriamo, a tutti coloro che ancora non hanno avuto occasione di goderne, buone ferie ed una ricostituente ed intelligente abbronzatura!