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La farina biologica viene definita tale in quanto viene coltivata attraverso dei metodi agricoli biologici. In seguito, viene venduta come tale, ma prima deve superare gli appositi test di controllo per ottenere la certificazione apposita che ne permette la vendita. Oltre al controllo del grano stesso, vengono effettuate delle verifiche anche sull'azienda in cui esso viene prodotto in modo da assicurare il più alto livello biologico possibile. Questi avvengono generalmente ogni anno e fanno in modo che la certificazione venga mantenuta e confermata. Tra quelle biologiche, negli ultimi anni si parla tanto della farina di Kamut, scopriamo in quest'articolo cos'è, che benefici apporta e soprattutto quali sono i principali miti da sfatare in riferimento al kamut.

Cosa s'intende per grano biologico?

Il grano viene definito biologico in quanto viene coltivato senza l'utilizzo di sostanze chimiche e tra queste vi sono i concimi chimici, i diserbanti e gli antiparassitari. Inoltre, caratteristica molto importante è che il grano coltivato non deve assolutamente derivare da sementi OGM e soprattutto, durante i processi di stoccaggio, lavorazione e condizionamento, la materia prima biologica deve essere necessariamente separata dagli altri prodotti simili per evitare qualsiasi tipo di contaminazione tra i vari tipi di grano. Ovviamente anche questi processi non comprendono l'utilizzo di sostanze chimiche che possano impedire lo sviluppo di batteri e microtossine. Inoltre, sempre durante la lavorazione, come la molitura, il processo viene svolto artigianalmente attraverso l'utilizzo di cilindri in pietra. Infine, per quanto riguarda la farina, per dare la giusta consistenza vengono utilizzati degli additivi naturali sempre definiti biologici. 

La farina di kamut e gli altri derivati

Negli ultimi anni si sta diffondendo molto l'utilizzo di prodotti a base di kamut come farina, pasta, pane e dolci. Il kamut non è altro che un termine utilizzato erroneamente per indicare una determinata tipologia di cereale, ma pochi sanno che si tratta del marchio registrato dell'azienda internazionale americana Kamut International. Oggigiorno, però, viene comunque utilizzato per indicare il grano Khorasan

In generale, esso viene utilizzato per la preparazione di cibi da forno come pasta, pane e dolci e viene implicato soprattutto per sostituire la comune farina di grano duro o tenero. Oltre all'utilizzo come farina, inoltre, esso viene utilizzato anche nel latte per creare il famoso latte vegetale Kamut ed utilizzarlo nelle ricette, ove richiesto, al posto anche del latte vaccino. In ogni caso, questo tipo di grano può essere trovato in qualsiasi negozio di prodotti biologici. Bisogna ricordare, però, che prima dell'utilizzo è necessario lasciarlo in ammollo per otto ore e richiede inoltre una cottura di circa 50 minuti. Successivamente questa procedura, è pronto per essere utilizzato all'interno di zuppe, insalate (o altre ricette) oppure per essere abbinato ad altri cereali. 

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I benefici della farina di Kamut

Ma quali sono i benefici reali del Kamut? In generale, trattandosi di una tipologia di grano, presenta di una grande quantità di sali minerali, proteine e vitamine, tra cui il selenio maggiormente presente a causa dell'area di produzione. Inoltre, una delle caratteristiche principali che lo contraddistingue dalle altre tipologie di grano è il fatto che è facilmente digeribile e ciò è dovuto al fatto che non è mai stato sottoposto ad ibridazioni industriali che ne avrebbero fatto perdere i benefici nutrizionali originari. Proprio per questo motivo, coloro che soffrono di allergie al frumento potrebbero tollerarlo più facilmente rispetto ad altri tipi di grano, come quello duro. 

Infine, la certezza che si tratta di grano Kamut viene data dal fatto che questo nome viene rilasciato solo ed esclusivamente in presenza di grano Khorasan, in modo da assicurare ai clienti che si tratta del vero grano biologico che non ha subito nessun tipo di trattamento chimico e che soprattutto non deriva da coltivazioni OGM ormai largamente diffuse. In Italia, questo viene coltivato solo dalle aziende che hanno avuto la certificazione che le attesta come aziende ti tipo biologico e per questo motivo bisogna stare molto attenti nella lettura delle etichette per accertarsi della reale provenienza del grano.

Infine, un'ultima caratteristica fondamentale è il fatto che per la coltivazione non bisogna ricorrere a particolari pesticidi per ottenere crescite floride e veloci, in quanto è molto resistente alle avversità.  

I miti da sfatare sul Kamut

Nonostante tutte queste caratteristiche molto importanti a causa delle loro proprietà nutrienti. Ma nonostante ciò bisogna sfatare alcuni miti, tra cui quello che riguarda la celiachia. Molte volte, infatti, il Kamut viene consigliato come prodotto adatto a coloro che soffrono di celiachia in quanto si tratta di un prodotto non ibrido nè incrociato e per questo adatto ai celiaci.

Ma così non è in quanto il Kamut contiene il glutine e il suo consumo potrebbe essere molto pericoloso per coloro che presentano delle intolleranze ad esso. In generale, però, la scelta di acquistare questo tipo di grano potrebbe essere dovuto anche a gusti personali e a ragioni di tipo morale che porterebbero ad acquistare solo ed esclusivamente prodotti biologici che indubbiamente sono fondamentali per evitare contaminazioni chimiche. Per quanto riguarda la provenienza, infine, bisogna ricordare che esso viene coltivato negli Stati Uniti d'America e in Canada e non in Italia.

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