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Si tratta di una sospensione di ioni argento carichi positivamente dispersi in un liquido puro. Questa preparazione viene generalmente somministrata al fine di sopprimere microrganismi patogeni quali batteri, virus e funghi, alterandone il metabolismo energetico ed impedendone in tale maniera l'azione nociva. Scopriamo nei prossimi paragrafi quali sono gli effetti collaterali dell'argento colloidale.

Argento colloidale: cos'è?

Dopo aver già parlato dei suoi effetti e delle modalità d'uso sui bambini  approfondiamo l'argomento argento colloidale. Il suo campo di azione, soprattutto prima dell'avvento della medicina moderna e degli antibiotici, era estremamente vasto, tuttavia l'utilizzo venne per lungo tempo sconsigliato poichè si adoperavano sali d'argento per la sua preparazione, i quali apportavano complicazioni di vario genere, a causa delle elevate concentrazioni richieste e degli inquinanti difficilmente eliminabili. In seguito, grazie allo sviluppo di tecnologie più raffinate, si ebbe la possibilità di produrre delle particelle di argento puro, di dimensioni estremamente ridotte, che tutt'oggi assolvono il loro compito in maniera altrettanto egregia, rendendo minimi o nulli gli effetti collaterali. Valutiamo quali sono le controindicazioni dell'effetto colloidale, ricordando che ad oggi sono ammesse preparazioni che presentano concentrazioni fino ad un massimo di 20-25 ppm, facilmente reperibili nella parafarmacia online migliore, che rendono molto difficile la comparsa di complicanze e incrementano l'affidabilità del prodotto. 

Effetti collaterali dell'argento colloidale: la Reazione di Herxhemeier

Anche se si riporta questa condizione tra gli effetti collaterali dell'argento colloidale, in realtà la reazione di Herxhemeier è un comprova dell'efficacia battericida di tale sostanza. Quando le particelle di argento vengono a contatto con la cellula batterica, si legano alla sua parete cellulare ed una volta penetrate all'interno ne causano la lisi, ovvero la distruzione, associata alla degradazione di tutte le strutture batteriche inibendo il loro metabolismo energetico; in questa maniera tutto ciò che è interno al batterio e che è quindi impicato nel meccanismo di patogenicità, viene rilasciato nell'ambiente circostante, causando, laddove la carica batterica risulti particolamente significativa come spesso accade in corso di infezione, un rilascio modesto di endotossine che potrebbero essere espulse con più fatica dagli organi emuntori ed esacerbare quindi alcuni fastidi quali astenia, cefalea, mialgia (dolori muscolare) e leggera febbre.

Questo accade perchè il sistema immunitario avverte come estranee queste tossine, e tenta quindi di contrastarle mettendo in atto i consueti meccanismi difensivi, per cui si tratta di una reazione del tutto normale, indice, anzi, di una buona efficacia difensiva da parte dell'organismo. I sintomi in esame sono generalmente transitori, si risolvono spontaneamente e possono essere alleviati assumendo molti liquidi, i quali spingono reni e vescica a lavorare meglio, eliminando le tossine accumulatesi. In alternativa, si può sospendere per un breve periodo la terapia, riniziandola quando i sintomi saranno scomparsi.

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Argiria ed argirosi

Queste problematiche sono quasi del tutto scomparse in seguito all'eliminazione dei sali di argento nelle preparazioni di argento colloidale. Si tratta essenzialmente di due problemi estetici che interessano, rispettivamente, la pelle (argiria) e le sclere oculari (argirosi), le quali a causa di un trattamento prolungato con prodotti a base di argento colloidale, possono acquisire una colorazione grigio-bluastra, ascrivibile alla precipitazione di nitrati di argento insolubili ed argento elementare all'interno delle cellule epiteliali. Questa condizione si evince quasi esclusivamente in concomitanza all'assunzione di prodotti di scarsa qualità o con concentrazioni elevate di argento; pare, infatti, che ve ne siano pochi casi al mondo. 

L'argiria, pur consistendo in una variazione permanente della pigmentazione cutanea, eliminabile unicamente con trattamenti laser, raramente esita in ulteriori complicanze, a meno che non si assumano dosi incredibilmente elevate, o si considerino soggetti immunodepressi. Queste complicanze non devono destare preoccupazioni, poichè è sufficiente assumere il corretto dosaggio di argento colloidale, anche sotto consiglio medico, per non incorrere in problemi.

Altre controindicazioni

E' importante segnalare altre problematiche, che non devono destare particolari preoccupazioni. Se si seguono altre terapie, è bene consultare il medico e leggere tutte le indicazioni prima di intraprendere un trattamento con argento colloidale, perchè questo potrebbe in qualche modo interferire minando l'efficacia della terapia corrente, e risultando esso stesso meno efficiente. In particolare alcuni antibiotici, e farmaci impiegati per scompensi tiroidei potrebbero non essere assorbiti correttamente qualora si associasse ad essi l'assunzione di argento colloidale. 

Un'altra condizione nella quale è bene prestare attenzione è quella tipica in realtà di ogni altro trattamento, ossia la presenza di eventuali allergie. Nonostante, infatti, le allergie all'argento risultino estremamente rare, è d'obbligo evitarne l'assunzione nel caso in cui siano presenti.