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In passato, in periodo di guerra e di gravi carestie, le persone erano solite nutrirsi di ciò che trovavano: cipolle, uova, patate, qualche legume e molte verdure. Pane e pasta, invece, erano quasi un lusso.
Per rendere questi semplici e poveri alimenti, le nostre nonne aguzzavano la fantasia per creare piatti non solo nutrienti (che dovevano sostenere il faticoso lavoro manuale) ma che allo stesso tempo soddisfacessero il palato e i gusti. E proprio in questo modo, grazie ai prodotti della terra e del mare (e, quando possibile o necessario, della terra) è nata l’arcinota dieta mediterranea, riconosciuta a livello mondiale e da tutta la comunità scientifica come un regime alimentare sinonimo di buona salute, perfettamente in accordo con la più recente piramide alimentare.

Non c’è voluto molto, tuttavia, per far sì che le abitudini cambiassero: dal punto di vista storico, infatti, i popoli sono passati da una profonda crisi a un notevole boom economico, che ha spinto i popoli ad esigere di più dal proprio regime alimentare. E proprio per questo motivo, sono nate alcune nuove diete che differiscono in modo quasi del tutto radicale dal regime alimentare adottato dai nostri avi.

Il vegetariano e vegano

Tra i regimi alimentari più adottati al giorno d’oggi vi è certamente quello vegetariano. Seguire un regime di alimentazione vegetariano vuol dire non nutrirsi assolutamente di alcun tipo di carne o pesce, né di loro derivati. In questo regime alimentare, invece, sono tollerati i prodotti di origine animale, quali, ad esempio, latte (accompagnato da formaggi, burro e yogurt), uova e molto altro. 

Un regime alimentare che discende direttamente da quello vegetariano è il vegano: i principi di questa dieta sono pressoché simili a quelli precedentemente esposti, fatta eccezione per il fatto che lo stile di vita vegan non tollera neanche prodotti di origine animale. Ciò significa che le persone che decidono di seguire tale regime possono nutrirsi solo di cereali, ortaggi, verdura, frutta (anche secca) e legumi, principalmente. I motivi che possono portare a una scelta simile possono essere molteplici: alcuni individui sostengono che seguire un regime alimentare simile sia sinonimo di salute, altri invece scelgono questa strada per motivi etici (vogliono, ad esempio, dissociarsi dal maltrattamento degli animali e dalla loro uccisione). 

Ciò che è innegabile, in ogni caso, è che questo tipo di regime alimentare, se non seguito in modo idoneo, porta a un deficit di macro e micronutrienti fondamentali per la sopravvivenza. In particolar modo, si perdono alcuni aminoacidi essenziali (difficili da integrare con alimenti differenti), nonché grassi fondamentali come omega-3 e omega-6. Per sopperire a questo deficit, dunque, è fondamentale assumere integratori alimentari naturali e completi.

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La dieta che velocizza il metabolismo

Ai regimi alimentari che si decide di seguire per tutta la vita, poi, si aggiungono delle diete "lampo", dunque temporanee, finalizzate soprattutto a raggiungere un certo obiettivo (generalmente, ma non sempre, la diminuzione del peso corporeo). Una di queste è la dieta metabolica: elaborata negli anni ‘90 e divenuta molto popolare nei primi del 2000, è una dieta che si prefigge l’obiettivo di velocizzare il metabolismo, grazie all’assunzione di alcuni alimenti (in quantità maggiori rispetto ad altri) che hanno la capacità di ridurre l’accumulo di grasso. In particolare, questa dieta prevede che per un certo periodo venga assunta una quantità molto bassa (ma non nulla) di carboidrati, assumendo al contrario una quantità maggiore di grassi buoni e proteine; a questo periodo ne segue poi un altro in cui la persona è tenuta a reintegrare gradualmente i carboidrati, bilanciando di conseguenza proteine e grassi.

Questo procedimento, della durata di circa 12 giorni, servirebbe a "educare" il proprio apparato digerente. Al momento non è ancora verificata l’effettiva qualità di un regime alimentare simile, ma nel caso in cui si decida di provare questa nuova strada di dimagrimento, il consiglio è sempre quello di seguire queste nuove diete in modo responsabile. Ciò significa che, prima di eliminare o ridurre drasticamente un macro o micronutriente dalla propria alimentazione, è opportuno consultare un medico e verificare che il proprio organismo sia in grado di supportare uno stress simile.

Le nuove diete a base di liquidi

Molto spesso si sente parlare di dieta tisanoreica, ma di cosa si tratta? Il termine "tisanoreica" fa pensare immediatamente alle tisane, e infatti è una dieta che basa una buona parte del suo funzionamento sull’assunzione di tisane. Da tempi immemori, infatti, sono note le proprietà benefiche di alcune piante, e questo regime alimentare (anch’esso temporaneo) basato sull’assunzione di diverse tisane ogni giorno, associato a un’alimentazione povera di glucidi ma normoproteica e normolipidica, promette di perdere peso e massimizzare l’attività del proprio organismo, grazie agli stimoli derivanti dai principi presenti nelle bevande.

Anche in questo caso, comunque, il consiglio è quello di consultare il proprio medico prima di ricorrere a questo regime alimentare: certi soggetti potrebbero infatti presentare allergie o intolleranze a uno o più principi presenti nelle tisane.