dieta-iposodica

Con dieta iposodica si intende un programma alimentare povero di sodio. Il sodio è un minerale di cui la nostra alimentazione abbonda, proprio per questo, a differenza di altri minerali come il ferro, magnesio o calcio, la maggior parte delle volte, è causa di complicanze per il suo apporto eccessivo nel regime alimentare, mentre invece è più raro si verifichi il contrario. L'eccessivo sodio nell'alimentazione è direttamente collegato all'insorgere di patologie come l'ipertensione arteriosa. Nella dieta iposodica è previsto il consumo di alimenti che siano senza sale aggiunto, cercando di evitare i cibi salati. Senza dubbio questo genere di dieta prevede che vengano esclusi anche tutti gli additivi che contengano sodio come il bicarbonato di sodio o il glutammato di sodio. La dieta in questione indubbiamente riduce l'apporto di sodio rispetto alle abitudini che gli occidentali di solito hanno, ma agisce soprattutto sui fattori complicanti che l'uso eccessivo di sodio scaturisce. La dieta iposidica è un programma alimentare finalizzato a tenere sotto controllo i livelli di ipertensione arteriosa. Questa è considerata una vera e propria patologia del metabolismo, che rende più elevato il rischio cardiovascolare.

Integratori da affiancare alla dieta iposodica

Gli integratori alimentari più indicati nel caso si decidesse di iniziare il percorso della dieta iposodica, sono quelli che garantiscono il fabbisogno alimentare che non si riesce a raggiungere attraverso questo regime alimentare. Solitamente con una buona dose di attività fisica, si bruciano parecchie calorie, e questo permette di raggiungere le porzioni previste tramite la consumazione dei soli alimenti. Anche per quanto riguarda gli anziani, gli allettati e in genere i sedentari, è previsto un regime alimentare di questo genere, perché anche queste categorie è necessario restringano l'apporto di nutrienti, che dovranno essere dosati nelle giuste quantità. In questo caso saranno molto utili alcuni integratori, come il Potassio, i sali minerali e gli acidi grassi polinsaturi.
Il potassio ha una funzione totalmente opposta a quella del sodio. Per quanto riguarda i sali minerali invece, non esistono dosi da raccomandare, ma è comunque preferibile assumere delle quantità che siano sufficienti a coprire il fabbisogno di ognuno di noi. Gli acidi grassi polinsaturi fanno parte del gruppo familiare degli omega 3, e anche per questo minerale, non esistono dosi prestabilite da ingerire, ma sarebbe consigliabile assumere dallo 0,5 a 2,5% in più, oltre a quelli già presenti nel regime alimentare da seguire.

L'ipertensione arteriosa

L'ipertensione arteriosa è una patologia presente in più del 20% della popolazione, e solo una minima parte delle persone a cui è stata diagnosticata, riesce nell'impresa di mantenere i livelli della pressione nella norma, soprattutto grazie all'aiuto di farmaci o ad un'alimentazione adeguata. Ci possono essere due tipi di ipertensione arteriosa: quella primaria e quella secondaria. Si è in presenza di un'ipertensione primaria, quando quest'ultima non deriva da altri tipi di patologie, mentre la secondaria invece si verifica quando è conseguenza di patologie riguardanti il cuore o i reni.

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Tende ad avere un'ipertensione primaria chi solitamente è in condizioni di sovrappeso, di stress dovuto al nervosismo, o conduce uno stile di vita molto sedentario. Nelle persone affette da ipertensione si può intervenire in più modi, e cioè consigliando di seguire una dieta iposodica, di assumere integratori e di fare molta attività fisica. L'ipertensione arteriosa può essere causa di cardiopatie ischemiche, che possono portare alla morte o ad uno stato di invalidità permanente. Questa patologia che riguarda il metabolismo è pericolosa a livelli altissimi, perché prima che si manifesti, non ci sono sintomi che possano permettere di dare un allarme sull'imminente pericolo.

Cos'è il sodio?

Principalmente il sodio regola il volume extracellulare e si occupa dell'equilibrio acido-base. Una quantità elevata di sodio nell'alimentazione può essere causa di un innalzamento della pressione osmotica, ed è per questo che l'uso spropositato del sodio alimentare è strettamente collegato con l'insorgere dell'ipertensione arteriosa. Nella dieta iposodica, si procede alla riduzione del sodio attraverso l'eliminazione dalla dieta del cloruro di sodio presente nelle nostre cucine, e l'eliminazione di tutti gli alimenti che contengono additivi.
Dieta iposodica non solo riferita al sodio
La dieta iposodica come è stato già riportato in precedenza, non riguarda soltanto l'abolire il sale o gli alimenti che contengono l'aggiunta di sodio; nello specifico, questa dieta permette di apportare all'organismo, un livello energetico tale da mantenere una circonferenza addominale nei valori consigliati per evitare di incorrere in rischi come quello cardiovascolare. Se si decide di seguire questa dieta bisogna abolire categoricamente il vizio del fumo, ed associare all'alimentazione consigliata, un'attività sportiva aerobica e anaerobica. Si consiglia ulteriormente di esporsi il meno possibile a fonti di stress di tipo sociale e psicologico.