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L'alimentazione corretta è sempre un toccasana e può davvero fare miracoli o aiutarci a controllare la nostra salute in caso di patologie e disfunzioni metaboliche come ad esempio il diabete o l'obesità. Il controllo del cibo, non solo in termini di qualità ma anche di quantità assimilate ad ogni pasto ci permette di stimolare in modo coerente e salutare il metabolismo corporeo e la funzionalità endocrina dell'organismo. In ciò consiste la base del funzionamento della Dieta a Zona. Scopriamo di più nei prossimi paragrafi.

Cos'è e come funziona la Dieta a Zona?

La dieta a zona è un particolare metodo dietologico inventato negli Stati Uniti da Barry Sears, biochimico specializzato in diete d'avanguardia basate sul controllo della corretta risposta ormonale. Benché a prima vista possa sembrare complessa, la dieta a zona funziona in maniera semplice da applicare a patto di avere una buona forza di volontà e il desiderio di mantenersi in salute e di perdere qualche chilo. In base alle ricerche effettuate dal fondatore, la dieta a zona caratterizza un determinato regime alimentare focalizzato a stabilizzare il livello della glicemia e a garantire un corretto bilanciamento della produzione ormonale.

Le motivazioni che hanno spinto il biochimico Barry Sears a cercare un regime alimentare capace di bilanciare in modo coerente glicemia e ormoni nascono dall'intento di fornire una risposta nutrizionale in soggetti affetti da diabete e per ridurre l'incidenza di morti per infarto cardiaco. I lavori di ricerca in merito sono stati riconosciuti come validi dal punto di vista nutrizionale, tanto che il fondatore è attualmente membro del MIT (Massachussets Institute of Technology) e vanta numerose pubblicazioni presso editori quali Sperling & Kupfer e traduzioni in diversi paesi.

I principi e gli obiettivi della dieta a zona

Principio base della dieta a zone è il controllo calorico fornito da ogni pasto che deve essere perfettamente bilanciato in una formula specifica in cui il 40% delle calorie devono provenire da fonti di carboidrati a ridotto indice glicemico mentre il restante 60% è equamente suddiviso tra fonti proteiche e grassi insaturi di origine vegetale. In questo contesto può essere molto utile ricorrere al supplemento di integratori alimentari naturali per fornire all'organismo componenti preziosi e dalle proprietà antinfiammatorie come ad esempio i grassi insaturi omega 3 e omega 6.

Affianco al regime alimentare proposto occorre effettuare attività fisica per tonificare correttamente il corpo ed avere un adeguato controllo psicofisico per quanto riguarda la gestione dello stress. Va evidenziato che le ripartizioni in percentuale si riferiscono esclusivamente alla quantità di calorie per pasto apportate dalle tre tipologie di nutrienti indicati. L'obiettivo finale della dieta a zona è quello di garantire un perfetto equilibrio psicofisico ottenibile dal controllo glicemico ed ormonale dovuto alle percentuali caloriche indicate per pasto, accompagnate da una attività fisica correttamente bilanciata e dalla gestione psicologica dello stress.

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Il cibo come la migliore medicina

L'alimentazione corretta è sempre un toccasana e può davvero fare miracoli o aiutarci a controllare la nostra salute in caso di patologie e disfunzioni metaboliche come ad esempio il diabete o l'obesità, questo concetto è alla base del funzionamento della dieta a zona. Il controllo del cibo, non solo in termini di qualità ma anche di quantità assimilate ad ogni pasto ci permette di stimolare in modo coerente e salutare il metabolismo corporeo e la funzionalità endocrina dell'organismo. Un ottimale controllo del bilanciamento dei principali nutrienti e del carico calorico ci permette di affermare che il cibo assunto in quantità ben bilanciate può essere considerato come una medicina.

Per questo motivo tale dieta si ispira nel nome al concetto di somministrazione farmacologica, definibile a zona appunto per il bilanciamento che non deve mai essere superiore od inferiore al dosaggio indicato. Si viene a creare un parallelismo tra il concetto di farmaco e l'alimentazione decretando così che le dosi indicate della ripartizione calorica sono da considerarsi alla stregua di veri e propri principi attivi. Alimentazione ottimale, moderato esercizio fisico, gestione dello stress e integrazione di grassi poli-insaturi sono i pilastri della dieta a zone che riesce in questo modo ad ottimizzare il metabolismo corporeo grazie al bilanciamento della classe ormonale degli eicosanodi e al mantenimento in proporzione della corretta quantità di insulina e glucagone.

 

I principali benefici della dieta a zona

Molti sono i benefici che è possibile ottenere grazie alla dieta a zona e alcuni di essi sono davvero importanti per il perfetto mantenimento del nostro stato di salute. Dal punto di vista fisico un corretto bilanciamento del rapporto tra produzione insulinica e risposta ormonale può portare al miglioramento del tono muscolare, una maggiore fluidità del sangue, una ottimale cura della naturale elasticità dei vasi sanguigni, una concreta diminuzione del rischio cardiovascolare e di contrarre malattie metaboliche e tumori, una maggiore resistenza alle infezioni e una più facile gestione del peso corporeo. Va detto che l'azione combinata di attività fisica e gestione emotiva dello stress comporta sicuramente una maggiore efficienza cerebrale e un miglioramento della qualità del sonno, benefici che comportano un concreto miglioramento dell'umore e più in generale della qualità della vita sopratutto per chi soffre di patologie metaboliche e malattie croniche. La dieta a zona e abbastanza facile da eseguire anche se alcune critiche sono state sollevate riguardo un certo sbilanciamento a favore di un regime eccessivamente proteico e un'enfasi forse troppo a favore del lato commerciale. Come in tutti i regimi dietetici è sempre meglio affidarsi al parere del proprio dietologo per evitare squilibri alimentari e un controllo ottimale della propria alimentazione.

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