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Di quali elementi nutritivi ha bisogno un gatto?

Il gatto è uno degli animali domestici maggiormente diffusi e presenti nelle nostre case; solitamente vive in casa, è un animale carnivoro e cacciatore per natura. Richiede un’alimentazione completa, salutare e bilanciata, in grado di apportare all’organismo la quantità di elementi nutritivi essenziali per un funzionamento corretto. Si può consultare un veterinario per comprendere quale alimentazione sia più adatta al proprio animale domestico, può variare in base a diversi aspetti, come ad esempio: il peso, l’età e lo stato di salute generale del gatto. Si può anche scegliere di preparare il cibo in casa, scegliendo alimenti quali la carne, il pesce e la verdura e prestando attenzione all’introduzione di cibi come le piante, i fiori, le erbe e il cioccolato, che possono causare problemi e rischi dal punto di vista tossicologico.
Il gatto è un animale indipendente, bisogna osservare e scegliere con cura il cibo per evitare alcune patologie, come il sovrappeso e l’obesità, in particolare per quanto riguarda i gatti che vivono in appartamento, i quali si muovono poco e sono pigri, a differenza dei gatti che vivono liberi, in giardino o all’aperto. Le confezioni degli alimenti indicano le dosi corrette che dovrebbero essere previste per un gatto in base allo stato riproduttivo, all’età, alle abitudini e al peso. Le abitudini alimentari variano a seconda delle esigenze dell’animale, il quale può essere sano, sterilizzato, in fase di crescita, di allattamento e in età adulta. L’acqua svolge un ruolo essenziale: il gatto deve bere una quantità d’acqua sufficiente, fresca e pulita per mantenere il giusto livello di idratazione e ridurre il rischio di malattie. Si può scegliere anche di seguire un’alimentazione di tipo casalingo, preparata in casa, la quale deve essere equilibrata e varia, non composta da prodotti singoli come il pesce o la carne. Il regime alimentare dovrebbe prevedere l’introduzione di un quantitativo appropriato di elementi nutritivi come le proteine, gli aminoacidi, la vitamina A preformata e gli acidi grassi.

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Alcune differenze tra il cibo secco e il cibo umido

L’alimentazione dipende anche dalla fase di vita del gatto: i primi mesi oppure la fase adulta, periodi differenti che hanno bisogno di quantità caloriche diverse. L’acqua svolge un ruolo essenziale, in quanto può succedere che il gatto non introduca la quantità di acqua necessaria per il corpo e per soddisfare il suo fabbisogno. Si possono scegliere alimenti di diversa natura, possono essere assunti singolarmente oppure combinati tra loro. Il cibo secco dovrebbe corrispondere a circa due terzi dell’alimentazione completa; il cibo inscatolato è più attraente rispetto alle crocchette e può ridurre il rischio di disidratazione.
Il cibo si distingue tra cibo secco e cibo umido. Gli alimenti secchi vengono consigliati in quanto possiedono alcuni proprietà essenziali, come ad esempio: la praticità, è sufficiente scegliere la quantità necessaria e servirla al proprio gatto, la capacità di rimuovere la placca dai denti, la conservazione, durano più a lungo rispetto agli alimenti umidi e non sporcano. Gli alimenti umidi presentano una consistenza differente e un aroma particolare, che può essere preferito o meno dall’animale domestico; in commercio si possono trovare buste monoporzione, comode, facili da utilizzare e in grado di offrire un cibo fresco. Una caratteristica dei gatti è legata al fatto di possedere un odorato fino, di conseguenza possono essere attirati e colpiti da un cibo piuttosto che da un altro in base al profumo; per questo motivo, si consiglia di scaldare il pasto per incrementare il livello dell’aroma e favorire l’appetito. In conclusione, si consiglia di non lasciare a disposizione del proprio gatto parti di alimenti come le lische di pesce e le ossa, le quali possono causare danni alla bocca, all’apparato digerente e possono essere pericolose.