tinture

Benessere naturale


I prodotti facenti parte del vasto e variegato mondo della fitoterapia si possono dividere a loro volta in diverse e differenti categorie, che vanno dalla capsule alle compresse, dagli estratti fluidi ai gemmoderivati, dagli infusi fino ad arrivare alle tinture madri. Soffermando l'attenzione e lo sguardo proprio su queste ultime, queste costituiscono preparazioni dalla consistenza liquida che vengono sintetizzare mediante l'estrazione di un veicolo alcolico da una pianta. La pianta in questione, oltre che essere fresca, deve essere pertanto nè essiccata nè tanto meno trattata. La tintura madre può essere utilizzata, indifferentemente dal campo di azione, negli ambiti della omeopatia, della fitoterapia appunto, e dell'erboristeria. Essa può essere considerata come preparazione, con un utilizzo che si presta perfettamente all'ottenimento di soluzioni salutistiche, benefiche per differenti malanni e problematiche fisiche. E' possibile effettuare una doverosa distinzione tra la tintura madre e la tintura classica, con la prima che viene ottenuta mediante la lavorazione di una pianta fresca e la seconda che al contrario viene ottenuta da una droga essiccata. Nel caso preso in considerazione, ossia quello della pianta fresa, il fitocomplesso rimane pressoché immutato, con i principi attivi della pianta che quindi possono essere pienamente ed efficacemente sfruttati nella cura e nel trattamento di problematiche di varie entità ed intensità. 

Tintura madre


Le componenti della tintura classica e della tintura madre vengono in entrambi i casi ottenuti dalla fase di macerazione, la quale consiste nel porre all'interno di un solvente gli elementi che devono essere estratti. il solvente, a sua volta, può essere rappresentato da una mistura di acqua e alcool o, in alternativa, da soli alcool o olio. La tintura assume la denominazione di tintura madre solo e soltanto nell'ipotesi in cui venga prodotta come base per ulteriori e successive preparazioni. Tra le tinture madri che attualmente stanno ravvisando un maggiore successo vi è senza ombra di dubbio alcuna la tintura madre di Ribes Nigru,, una pianta che grazie ai suoi effetti può risultare utile nella cura di sintomi legati alle allergie, più specificatamente quelli correlati ai pollini. Uno degli effetti più palesi di questa tintura consiste nella disintossicazione dell'organismo, con la cura di ulteriori patologie quali quelle di origine articolare, come artrosi o dolori reumatici. 

macerati-glicerici

I macerati glicerici


Per macerati glicerici si intendono preparazioni che vengono ottenute dall'azione di un solvente composto da alcool e acqua su droghe vegetali. I macerati glicerici derivano inoltre dalla macerazione a freddo di ghiande, gemme o semi. Scendendo maggiormente nel particolare, la fonte vegetale viene completamente immersa in acqua rigorosamente a temperatura ambiente ed in un recipiente coperto. Il macerato ottenuto deve poi a sua volta essere soggetto ad una fase di filtraggio. La differenza che frappone il macerato o un semplice decotto è il fatto che il primo mantiene immutati elementi che per caratteristiche risultano sensibili al calore. Altro elemento differenziatore sono le tempistiche, certamente più lunghe e laboriose nel caso del macerato. 



Effetti prodigiosi


Il macerato glicerico costituisce un elemento efficace e sorprendentemente funzionante grazie allo straordinario ed armonioso equilibrio delle sue proprietà. Esso tiene in stretta considerazione la strabiliante quantità di fitormoni che le piante contengono al proprio interno. I fitormoni, nel processo di sviluppo, presentano una riproduzione contigua e costante di cellule. Il gemmoderivato espleta una ben individuata attività nei confronti del processo di metabolismo cellulare, il cui funzionamento ottimale facilità il ripristino di un perfetto equilibrio a livello fisiologico.

Tornando all'esempio precedente del Ribes Nigrum, questa pianta può essere utilizzata anche nelle fasi di preparazione di macerati glicerici. Il macerato di Ribes Nigrum è particolarmente consigliato, oltre che nel caso di allegrie o problematiche di ordine respiratorio, anche nell'ipotesi di febbre, infiammazioni di vario genere, sinusiti recidivanti oppure orticarie. Il macerato glicerico che normalmente si trova in commercio viene confezionato in boccette di vetro scuro, pensate appositamente per impedire l'ingresso du raggi luminosi particolarmente nocivi. I gemmoderivati sono, come menzionato prima, consigliabili nei disturbi cronici, anche e soprattutto perché contribuiscono a rimuovere e debellare le cause che li comportano. Ogni gemmoderivato, analogamente alle tinture, possiede i medesimi principi attivi ed i medesimi effetti benefici delle piante dalle quali vengono estratti. Non presentano grado alcuno di tossicità, estrinseca o intrinseca, ed hanno una grande facilità di somministrazione, sia per gli adulti sia per i bambini. Come nelle tinture, l'assunzione varia in un range di valori compreso tra le trenta e le cinquanta gocce quotidiane, diluita in tre intervalli ed in una quantità relativamente limitata di acqua. La soluzione deve essere tenuta in bocca per un minuto circa, al fine di favorire il completo assorbimento sublinguale. Se si stanno assumendo farmaci, cosa buona e giusta è rivolgersi al proprio medico di fiducia.